Ci sono viaggi in cui si va avanti, ma con lo sguardo ancora rivolto indietro.
E tra i ricordi che scorrono come paesaggi dal finestrino, ce n’è uno che nessuno riesce a eguagliare.
Seduto da solo, al contrario,
sul treno diretto già verso casa,
guardo fisso indietro a che cosa
è rimasto giù, fermo sul binario.Dal finestrino rivedo la storia,
la mia, tutta, però un po’ a caso:
scene che si rincorrono confuse,
e s’accavallano nella memoria.Una spiaggia, un mare spumeggiante,
un Cielo azzurro di acquerello,
pieno tutto di un Sole gigante.Quanto, tra tutti i miei ricordi, c’è
di luminoso, di meglio, di bello.
Eppur, nessuno è simile a te.
© Lorenzo Di Manto *Gennaio 2026*


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